| Contemporary Art in Rome |
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Baldoni Sandro
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Nasce il 10 dicembre 1943. Vive e lavora a Brescia.
Ambientazioni
surreali e metafisiche, mischiate a un senso profondo della realtà e
dell’immediatezza rendono l’Arte di Sandro Baldoni una favola da
vivere e assaporare.
RICORDI
ISTANTANEI Nei
quadri di Sandro Baldoni le atmosfere e le prospettive sono in grado di
insinuarsi fin nell’animo più profondo delle persone e imprimere in
esso il grido della solitudine, del dolore e della scoperta del sé;
Baldoni nella ricerca della sua realtà delinea un mondo, illuminato da
lampi di luce che vogliono scolpire nella mente e nell’anima le forme
e le emozioni del mondo reale impregnato di una luce metafisica e
surreale che, spesso, diffonde serenità e, al contempo, suscita timore:
paura, dolcezza, contatto, distanza, ma, soprattutto, senso
dell’infinito. Il tempo fisico nelle tele di Baldoni è difficile da
cogliere e misurare: l’artista costringe a una profonda riflessione
interna mirata all’analisi del passato, del presente e del futuro,
attraverso fotografie istantanee scaturite da ricordi e desideri
inconsci. Baldoni
è davvero bravo in tutto questo. Per certi versi, lo si può definire
come una sorta di “fotografo metafisico” che dai ricordi e dai
desideri del suo animo interiore riesce a dar vita a delle istantanee
neorealistiche avvolte da atmosfere magiche e surreali, tanto
immaginarie quanto reali. STILI
DIVERSI, UNICO MESSAGGIO Nella
carriera artistica di Sandro Baldoni è possibile distinguere due
diverse interpretazioni dell’Arte, caratterizzate entrambe dallo
stesso realismo metafisico che pervade l’intera sua opera. Baldoni,
infatti, si alterna tra scorci di vita vissuta o desiderata e atmosfere
astratte e surreali degne di un vero e proprio sogno lungo come una vita
e breve come un istante. In entrambi i casi è comunque sempre presente
lo stile inconfondibile di Baldoni, fatto di colori intensi e sfumati, e
da atmosfere surreali e oniriche; uno stile a cui è veramente difficile
rimanere indifferenti senza lasciarsi avvolgere dall’aurea di sogno e
mistero di cui sono impregnate. Nelle
sue tele, sogni e desideri vengono sapientemente amalgamati a gioia
(rara) e dolore attraverso uno stile che lascia davvero esterrefatti per
la sua complessità e per la sua disarmante capacità di coinvolgere. I
quadri di Baldoni sono difatti opere da ammirare, sentire e,
soprattutto, vivere in prima persona, non solo cercando di calarsi nel
pensiero e nel vissuto poetico dello stesso autore, ma rapportandosi
alla propria quotidianità, cercando di passare oltre alla noiosa
monotonia della vita, ma di coglierne, al contrario, tutto ciò che di
nuovo e meravigliosamente sbalorditivo essa ci propone. Il
“messaggio” di Baldoni – se di messaggio si vuol parlare –
riguarda tutti noi, indipendentemente dalle nostre esperienze e dalla
nostra storia personale; e si tratta di un “messaggio” che non solo
è capace di avvolgerci tra le sue irresistibili e invitanti spire, ma
che funge da spunto per un’analisi profonda del proprio ego. Baldoni
utilizza quindi la pittura come una sorta di specchio magico in cui
ognuno di noi si può specchiare e individuare i lati più oscuri e
reconditi del suo vissuto interiore. Arte & Sensi - n° 3 Anno 2009
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'La donna è' olio su tela 70x100, 1991
'Quaestio' olio su tela 50x70, 1998
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