| Contemporary Art in Rome |
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Costantini Vincenza
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Nata
a Sora, vive e lavora a Roma.
..... ATTIVITA’ PROFESSIONALI: 1983:
Scenografa e costumista presso la compagnia teatrale “La Plautina”
di Roma. ALCUNE MOSTRE A CUI HA PARTECIPATO: 1986:
“Natale Oggi”, Sculture in cartapesta e ceramica. Torino. 2006
: Personale “Seduzioni della memoria”, presso la galleria Selemark
Arte, via Marche74, Roma. 2009: Collettiva “Campi di Emozioni” , Museo Civico Umberto Mastroianni, Marino (7-21 marzo) 2009: Partecipazione alla mostra “Capolavori D’Arte Contemporanea”, Complesso del Vittoriano, Via San Pietro in Carcere, Roma ( 30/04 – 24/05) con l’incisione “Il fiore della terra” di proprietà del Museo d’Arte moderna di Anticoli Corrado. ...... SEGNO
E ATMOSFERA NELL’OPERA DI VINCENZA COSTANTINI Ci si avvicina ai lavori di Vincenza Costantini in silenziosa attesa, come predisponendosi ad entrare in una dimensione altra, dove il rumore di fondo della realtà materiale giunge sempre più attutito fino a scomparire del tutto, lasciando la mente sgombra, liberata dalle sue scorie. Sono le incisione quelle che per prime catturano lo sguardo. Figure assorte abitano spazi rarefatti, dove una natura pre-umana domina incontrastata: rocce spezzate, deserti primordiali, sinuose e astratte forme vegetali che si fanno esse stesse roccia e deserto, o che si offrono come passaggio intermedio tra vita animata e inanimata. Spesso queste forme si cristallizzano in oggetti simbolici fortemente allusivi (totem? Idoli?) che conferiscono allo spazio rappresentato una risonanza profonda, solenne. E’ un paesaggio che è luogo dello spirito e della memoria prima che dato naturalistico o semplice sfondo decorativo, e che partecipa del senso dell’opera come vitale elemento compositivo. Rispetto ad esso, le figure umane appaiono complementari, in un forte rapporto di interazione: a volte sembrano scaturire dalla pietra o dall’albero, a volte paiono tornare al mondo inanimato, in una sorta di trasfigurazione o metamorfosi continua. L’intima adesione del corpo (soprattutto femminile) all’elemento naturale è ricorrente nei lavori di incisione. Ed è soprattutto attorno alla rappresentazione del corpo femminile che ruota il discorso espressivo dell’artista. Donne dal volto celato o dallo sguardo volto verso un altrove inconoscibile, quasi a significare il distacco dal lato materiale, si offrono allo sguardo in pose di dolce abbandono o di meditata malinconia, consapevoli e tuttavia immemori, arrendevoli ma salde ed invincibili nella loro ostinata presenza. E’ facile rendersi conto che un filo tenue, sottile ma allo stesso tempo vigoroso , tiene unite opere grafiche, disegni e sculture, rendendo coeso un discorso espressivo originale, che si ispira a temi e suggestioni diversi. Si colgono agevolmente gli influssi secessionisti nel tratto sciolto e libero delle figure, così come è evidente la classica compostezza dei corpi e dei gesti. Ma l’osservatore più attento noterà anche diversi stilemi riconducibili alla stagione surrealista, a Ernst e Magritte in particolare. Questi riflessi ed echi, che testimoniano della passione dell’artista e dello studio approfondito dei grandi del passato, non si fondono in un insieme armonico che dona al lavoro di Costantini un’impronta fortemente personale, e che le consente di esprimersi con opere pervase di autentico, intimo lirismo. Stefano Ferranti ...... artists | exhibitions | contact | links | virtual gallery | home
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'Voci di mondi lontani' 2007, acquaforte + acquatinta, lastra mm 250x325
'Accordi remoti' 2006, acquaforte + acquatinta, lastra mm 324x248
'Seduzioni della memoria' 2006, acquaforte + acquatinta, lastra mm 325x248 available works | archive works
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