Contemporary Art in Rome
RossoCinabro
   

 

 
       

Costantini

Vincenza

 

 

Nata a Sora, vive e lavora a Roma.  
Diplomata al Liceo Artistico di Via Ripetta e in seguito all'Accademia di Belle Arti di Roma, insegna attualmente Arte e immagine nella Scuola Media Statale. 

 

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ATTIVITA’ PROFESSIONALI:

1983: Scenografa e costumista presso la compagnia teatrale “La Plautina” di Roma. 
1985: Attività di laboratorio per l’elaborazione della cartapesta e della ceramica a Roma. 
1987: Costumista per il lavoro teatrale “Anonymus” di V. Stornaiuolo presso il Teatro Tenda di Roma.  
1990 ad oggi - Membro effettivo dell’associazione “Four for Art” (Scuola-laboratorio di grafica e calcografica). Roma.  
1999: Pittrice nella creazione di vetrate artistiche presso la fabbrica di arte sacra “Domus Dei”. 
2000: Insegnante di tecniche pittoriche presso l'associazione "Four for Art", Roma.

ALCUNE MOSTRE A CUI HA PARTECIPATO:

1986: “Natale Oggi”, Sculture in cartapesta e ceramica. Torino.  
1990: “Castello di Lunghezza”, mostra collettiva di pittura e scultura, Lunghezza. (Roma) 
1990/1991/2000/2001: Partecipazione a mostre collettive di grafica d'arte. Galleria "Four for Art". Roma. 
1992: Personale presso il centro culturale “Fernando Mella”, Roma. 
1994: Collettiva in favore dei bambini bosniaci organizzata dal Comune di Roma, Villa Lazzaroni. Roma. 
1994: Collettiva organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Grottaferrata. 
1995: Collettiva presso la galleria d’arte “Blu di Prussia", Roma. 
1997: Partecipazione alla Mostra Internazionale Indipendente di Kanagawa., Giappone. 
2005: Personale "Sognando il vero" presso il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado (23- 30 ottobre 2005)

2006 : Personale “Seduzioni della memoria”, presso la galleria Selemark Arte, via Marche74, Roma. 
2007: Collettiva “diSegni diVini”, Arte e Vini in mostra, Palazzo della Corgna, Città della Pieve 
(17 maggio- 2 giugno 2007). 
2007: Collettiva “ Il Sacro nel Contemporaneo”, Museo della Badia.di Vaiano (Prato). (7-21 luglio 2007). 
2008: Collettiva "Profili" di Pittura, Scultura e Grafica  Museo e Antiquarium Comunale di Sezze (Latina) 
(9- 23 febbraio 2008). 
2008: Collettiva di Arti Figurative "Percorsi", Maschio del Forte Michelangelo, Civitavecchia (5-15 aprile 2008). 
2008: Collettiva "Segni d'Arte", Pittura e Scultura contemporanea al Museo della Badia, Vaiano (Prato)(5- 20 luglio 2008). 
2008: Collettiva "Segni d'Arte" Margutta design. Via Margutta, 109a Roma (12- 31 dicembre 2008).

2009: Collettiva “Campi di Emozioni” , Museo Civico Umberto Mastroianni, Marino (7-21 marzo)

2009: Partecipazione alla mostra “Capolavori D’Arte Contemporanea”, Complesso del Vittoriano, Via San Pietro in Carcere, Roma ( 30/04 – 24/05) con l’incisione “Il fiore della terra” di proprietà del  Museo d’Arte moderna di Anticoli Corrado.

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SEGNO E ATMOSFERA NELL’OPERA DI VINCENZA COSTANTINI 
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  Ci si avvicina ai lavori di Vincenza Costantini in silenziosa attesa, come predisponendosi ad entrare in una dimensione altra, dove il rumore di fondo della realtà materiale giunge sempre più attutito fino a scomparire del tutto, lasciando la mente sgombra, liberata dalle sue scorie.

  Sono le incisione quelle che per prime catturano lo sguardo.

  Figure assorte abitano spazi rarefatti, dove una natura pre-umana domina incontrastata: rocce spezzate, deserti primordiali, sinuose e astratte forme vegetali che si fanno esse stesse roccia e deserto, o che si offrono come passaggio intermedio tra vita animata e inanimata. Spesso queste forme si cristallizzano in oggetti simbolici fortemente allusivi (totem? Idoli?) che conferiscono allo spazio rappresentato una risonanza profonda, solenne.

  E’ un paesaggio che è luogo dello spirito e della memoria prima che dato naturalistico o semplice sfondo decorativo, e che partecipa del senso dell’opera come vitale elemento compositivo.

  Rispetto ad esso, le figure umane appaiono complementari, in un forte rapporto di interazione: a volte sembrano scaturire dalla pietra o dall’albero, a volte paiono tornare al mondo inanimato, in una sorta di trasfigurazione o metamorfosi continua.

  L’intima adesione del corpo (soprattutto femminile) all’elemento naturale è ricorrente nei lavori di incisione. Ed è soprattutto attorno alla rappresentazione del corpo femminile che ruota il discorso espressivo dell’artista. Donne dal volto celato o dallo sguardo volto verso un altrove inconoscibile, quasi a significare il distacco dal lato materiale, si offrono allo sguardo in pose di dolce abbandono o di meditata malinconia, consapevoli e tuttavia immemori, arrendevoli ma salde ed invincibili nella loro ostinata presenza.

  E’ facile rendersi conto che un filo tenue, sottile ma allo stesso tempo vigoroso , tiene unite opere grafiche, disegni e sculture, rendendo coeso un discorso espressivo originale, che si ispira a temi e suggestioni diversi. Si colgono agevolmente gli influssi secessionisti nel tratto sciolto e libero delle figure, così come è evidente la classica compostezza dei corpi e dei gesti. Ma l’osservatore più attento noterà anche diversi stilemi riconducibili alla stagione surrealista, a Ernst e Magritte in particolare.

  Questi riflessi ed echi, che testimoniano della passione dell’artista e dello studio approfondito dei grandi del passato, non si fondono in un insieme armonico che dona al lavoro di Costantini un’impronta fortemente personale, e che le consente di esprimersi con opere pervase di autentico, intimo lirismo. Stefano Ferranti

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'Voci di mondi lontani' 2007, acquaforte + acquatinta, lastra mm 250x325

 

 

'Accordi remoti' 2006,   acquaforte + acquatinta, lastra mm 324x248

 

 

'Seduzioni della memoria' 2006,  acquaforte + acquatinta,   lastra mm 325x248

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