Contemporary Art in Rome
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Giusti

Silvia

 

 

 

Silvia Giusti nei suoi Toy child fissa in sospensioni sconfinate persone reali costruite attraverso mixages di linguaggi propri del mondo dell’immagine. Elementi pubblicitari, fumettistici e legati all’illustrazione vengono epurati e sintetizzati in volti dalla dimensione vuota e caramellosa di un mondo nutrito di parvenza. Che comunque gira intorno alle esistenze a definire in modo tangenziale identità contemporanee, decentrate, liminari, massificate. Che prima di volgere all’ introspezione, raccontano in modo veloce, consumistico, l’urgenza di rapportarsi con un mondo rapido, che non si sofferma, ma in cui bisogna in qualche modo esistere.
Silvia Giusti vive da anni in un ecosistema artistico che fa della comunicazione principio invasivo, capillare, moltiplicativo. La sua è una strategia operativa pronta alla ricezione, al rilancio, alla divulgazione rapida, massiva, interconnessa. La strada, quanto la rete con il loro bagaglio visivo e relazionale, sono i luoghi d’eccellenza di Silvia, che con le proprie creazioni (dipinti, oggetti, adesivi, cartoline) naviga fuori dai circuiti convenzionali .. Francesca Agostinelli

 

I “Toy child” sono opere coloratissime e accattivanti. Sono apparentemente “semplici”, ingenue, spensierate. Nascono da un progetto che Silvia Giusti va conducendo da anni, attuando prelievi dal mondo della strada per definire una campionatura di umanità che, work in progress, l’artista restituisce pittoricamente nei modi di una cultura popolare globale ove il fumetto incontra l’immagine pubblicitaria, il pennello ibrida il software, l’illustrazione e la computer grafica. Attraverso i suoi “Bimbo giocattolo”, l’artista rende il pubblico partecipe di un New pop capace di insinuarsi gioiosamente in modo invasivo e pervasivo nel vuoto quanto caotico mondo dell’immagine. Per poi procedere ad affondi che nevralgicamente toccano questioni aperte della nostra civiltà. Silvia Giusti affronta le questioni di genere (maschile-femminile), il problema lavoro, e il tema dell’identità contemporanea propria di un mondo che oggi si va mescolando, ibridando, senza progetto o previsione futura. E’ un’umanità in corsa che Silvia Giusti ci propone, pervasa da un’inquietudine sottile portatrice di microstorie in grado di contrapporre alle grandi dinamiche umane propulsioni minime quanto inarrestabili...

'Toy child'

acrilico su tela 80x100 anno 2009

 

 

'Toy child- 17'

acrilico su tela 40x40 anno 2008

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