Contemporary Art in Rome
RossoCinabro
       
       

Lampiasi

Alessandra

 

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Nasce nel 1972 a Palermo. Inizia presto a coltivare la passione per l'arte inizialmente da autodidatta con la pratica del disegno, solo più tardi negli anni trasferendosi a Roma si iscrive alla Rome International University of Fine Arts, con indirizzo pittorico per approfondire le conoscenze e gli aspetti anche tecnici della pittura, che apre nuovi orizzonti alla propria ricerca artistica. 

Partecipa a diverse collettive tra le quali si ricordano “I maestri e gli allievi“ presso il Complesso Monumentale San Michele a Ripa nel 2008, partecipazione a Collettiva presso studio di architettura “Scimieri e Caproni” nel 2008, Partecipazione al Premio Celeste edizione 2008, partecipazione al Premio Catel nel 2009 con esposizione presso Il Pio Istituto Catel sito in Roma. Consegue nel 2008 Il “Premio della Critica” presso l’Associazione Internazionale Arcaista con sede in Tarquinia, alla seconda edizione del 2008 e il Premio come 4° classificata ex equo con l’opera “Nel tuo Prato Verde” esposta durante la collettiva svoltasi presso edifici monumentali del centro storico della città di Tarquinia. Attualmente concorre al Premio Celeste edizione 2010, partecipa a diversi premi e a collettive,  vive e lavora a Roma.

Brevi note critiche:

”Nel mio lavoro prediligo la ricerca verso temi che coinvolgono il sacro, il mitologico, la favola, e aspetti visionari della realtà una realtà “trasognata”, oltre che un’ indagine su aspetti celati e introspettivi dell’essere umano con risvolti spesso inconsci che si ricollegano a ricerche di tipo freudiano sulle pulsioni dell’essere umano nel suo stare al mondo, la mia è una pittura di tipo gestuale e segnico, spesso l’attenzione principale è rivolta alla sensazione e alla percezione del colore più che alla forma in sé stessa, è un’arte che si evolve nel suo stesso “farsi” e connotata da una forte carica di gestualità che rievoca per certi aspetti l’Espressionismo astratto e l’Espressionismo in genere. Mi sento molto vicina alla corrente informale e all’astrattismo e a tutto ciò che non è particolarmente rivolto alla forma in sé quanto al significato interiore e intuitivo dell’opera, che definisco come una ricerca continua, “alchemica” verso un equilibrio di forme inedite e colori che trascende la realtà allo scopo di ricercare attraverso il mezzo pittorico stadi superiori di evoluzione spirituale dell’essere. Attraverso il mio lavoro tento di stabilire un dialogo con lo spettatore che invito a riflettere e ad interrogarsi sul senso, a volte celato e introspettivo, dell’opera stessa.” 


Diceva Baudelaire: ‘nel colore si trovano l’armonia, la melodia e il contrappunto’. La frase riporta ai quadri di Alessandra Lampiasi. La sua  pittura tende a proiettarsi in un’area visionaria di forme e di colori, non contemplativa. Assenza di ombre e colori vicini che si sovrappongono senza nessuna ansia di finito. Colori puri, rossi, neri e  il verde dominante del fondo che determina il tono espressivo, vivono di una vibrazione autonoma, tanto da rendere il contenuto dell’opera estremamente mobile. 

da Artmosphere a cura di Cristina Madini (2010) 

 


 

 

 

 

 

 

'Pic nic at the torture garden'

olio su tela 60x80

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