| Contemporary Art in Rome |
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Rigoldi Rossana
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Nata
a Sassari il 30 agosto 1963, vive e lavora come bibliotecario nella
stessa città dove risiede e realizza le sue opere. Da
oltre 25 anni si dedica all’arte grafica, privilegiando le
composizioni geometriche, valorizzate da originali ed appropriati
cromatismi. Il
suo percorso artistico recentemente si è indirizzato alla
sperimentazione e alla realizzazione di composizioni materiche,
risultanti dalla combinazione di varie tecniche tra cui il decoupage,
che traggono ispirazione dai colori e dalle atmosfere della Sardegna. Ha
partecipato a numerose mostre collettive riscuotendo consensi di critica
e di pubblico e conseguendo premi e riconoscimenti (tra i più
significativi sono da ricordare: il 3° premio per la grafica al
concorso “Città di Ozieri” 1992; speciale premio della giuria “1ªRassegna
omaggio a M. Bazzoni”, gran premio della critica “17ª Rassegna
Regionale Primavera d’Arte 04”. Ha
partecipato a serate culturali e allestito mostre personali e collettive
a Bortigali 1987;
a Sassari presso l’Alliance Française nel 1995; ad Alghero-Porto
Conte presso La Stalla 1996; nell’estate 2002 “Salsedine” presso
il Comune di La Maddalena; a Sassari, nel dicembre 2004 “Ricordi di
mare”; a Torino nel 2008, presso il Salotto letterario, per la serata
“Il ’68, posizioni a confronto”.
Le ultime partecipazioni a mostre concorso sono state : nel
2008, a Genova: Selezione dell’opera che partecipa al “13° Concorso
Nazionale SATURARTE” per la pubblicazione del catalogo relativo al
concorso; nel
2008, ad Arona: selezione dell’opera
tra le vincitrici
del concorso “Tela d’Autore
in riva
al Lago Memorial
Antonio Avallone”; 3-5 aprile Palombara Sabina (RM) Galleria RossoCinabro collettiva 'Oltremare' a cura di Cristina Madini 19-30 aprile Roma Galleria RossoCinabro collettiva 'Reale, Immaginario' a cura di Cristina Madini .. “Nell’opera di Rossana Rigoldi le forme organizzano uno spazio caliginoso e sospeso, un tempo cristallizzato e codificato da moduli geometrici polisemantici. Ogni figura rinvia ad un’altra nel raddoppio delle linee e delle bordature, nell’alternanza dei pieni e dei vuoti che ricreano il ritmo meccanico e quotidiano del movimento individuale e collettivo. Lo schema grafico filtra e reinterpreta il mondo nell’infinita moltiplicazione del suo gioco combinatorio. L’artista tematizza, con un linguaggio espressivo che all’intensità cromatica sostituisce l’essenzialità del segno, alcuni momenti chiave del sesto decennio del novecento, quali furono: una sorta di istituzionalizzazione della vacanza estiva estesa a partire da quegli anni alla classe operaia, e l’agglomerato industriale rappresentato come universo che riproduca il mondo della vita a partire da se stesso e dalla propria logica di senso. Interessante, sebbene in essa vengano utilizzati una tecnica ed un linguaggio differenti, appare l’opera dedicata all’isola di Wight e alla controcultura giovanile degli anni sessanta. L’isola è una conchiglia, superficie sottile che annuncia accoglienza e rarefazione, laddove schizzi di colore caldo ed un bianco filo arricciato fra le vastità dell’oceano, ci riportano al dissenso pieno eppure fragile della musica e dei volti lontani. (Laura Scaramozzino – Salotto letterario - maggio 2008 in occasione della manifestazione “Il 68: posizioni a confronto”) Opere recensite: Platamona anni ’60; Agglomerato industriale; L’Isola di Wight.
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'Platamona anni '60' inchiostro su carta da disegno 54x44
'Solitudine' inchiostro su carta da disegno 54x44
'Natività' inchiostro su carta da disegno 54x44
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