ROSSOCINABRO | biography | Alessandro Angeletti
Contemporary Art in Rome
      

Alessandro Angeletti 

Nato a Roma, si iscrive nel 1963 al liceo artistico di via di Ripetta, nel quale ha avuto, tra gli altri, come insegnanti Lorenzo Gigotti, Diego Pettinelli e Franco Cannilla.

Conseguito il diploma di maturità artistica, ha frequentato successivamente la facoltà di Architettura.

Il suo imprinting artistico è avvenuto nella Roma degli anni Sessanta e, per molti anni ha firmato le sue opere con lo pseudonimo “Xangô”.

Fin dall'inizio dell'attività si è interessato al “frammento” inteso sia come strappo cartaceo, che come frammento pittorico o altro, perché in esso vedeva una possibile ricostruzione sia visibile che sensibile di una unità desiderata e immaginata.

Ha declinato questa esigenza, nei decenni, in vari modi: dal collage, strappo e assemblaggio, del primo periodo, ai successivi frammenti pittorici della vita delle nostre città, fino ai recenti frammenti di un linguaggio astrologico.

Del primo periodo Dario Micacchi scriverà “Nel suo immaginario pittorico egli ha ben chiaro che è in atto da tempo una profonda e diffusa frantumazione del mondo storico e dell’idea stessa di mondo e a tal punto che, forse, un’immagine unitaria non la si avrà più né come realtà né come utopia. Ha ben chiaro che la nostra percezione sensibile, ideale e morale di una realtà infinita è molto complessa e che la tecnologia elettronica vertiginosamente moltiplica può avvenire soltanto per frammenti e che sul frammento moltiplicato per milioni e milioni e omologato su scala planetaria lavora la “società dei consumi”(…), e, (...) “proprio attraverso l’assemblaggio poetico dei frammenti ti restituisce il senso storico e esistenziale dell’unità perduta e il bisogno spirituale di una unità da ritrovare, da ricostruire (...)”

Sono di questo periodo le personali: Libreria Remo Croce di Roma, Italia 1982; Galleria Forum Interart, “1975 1983 - Una linea di ricerca” Roma, Italia 1983; Galleria Leonardo da Vinci, Roma, Italia 1985; Galleria “Il Cenacolo”, Firenze, Italia 1985; Galleria Leonardo da Vinci, Roma, Italia 1987; Deutsche Bank, Fürth (Germania) 1989.

Partecipa a varie collettive e rassegne in Italia e all'estero: Palazzo dei Congressi “Prima Rassegna Cultura Italiana e Terzo Mondo”, Roma 1982; X^ Mostra Internazionale di pittura e scultura, Nuova Galleria Internazionale, Roma 1982; IX^ Concorso Internazionale “Sinaide Ghi”, Galleria l’Arcobaleno, Roma 1984; XI^ Premio Internazionale S. Croce, Galleria Il Cenacolo, Firenze, Italia 1985; Tendência Internacional da Arte nos anos 80, Museo di Arte Contemporanea di Pernambuco, Olinda (Brasile) 1986; “22 Artistas Contemporâneos”, Centro Cultural Italo Brasileiro Dante Alighieri, Recife (Brasile) 1986; Rassegna “Pescara nella poetica dannunziana”, Casa natale di G. D’Annunzio e Archivio di Stato, Pescara, Italia 1989; Euro Art Expo, Fiera di Roma, Italia 1989. Consegue premi e segnalazioni tra le quali la segnalazione al Premio Arte ’86 della Giorgio Mondadori ed Associati, Milano 1986.

Il successivo periodo degli anni ’90, fa scrivere a D.Micacchi “il lavoro tanto originale sul collage è il segreto fondamento della pittura più recente. Dal collage, strappo e assemblaggio, non ha soltanto creato un linguaggio necessario e aderente a quella frantumazione del mondo della quale andava facendo esperienza; ma quelli che erano splendidi toni, lucidi e opachi, pittoricamente selezionati sui rotocalchi, liberati dalla funzione primitiva e rimessi in un gioco pittorico di altra valenza rispetto alla carta stampata dell’attualità mondana, diventavano frammenti minuti della strada, della città, della moda, del mondo al femminile così come lo vuole il mondo dei consumi (…)”.

È di questo periodo, fra le altre, la mostra personale alla Galleria della Tartaruga di Roma, 1993. Partecipa a mostre collettive e rassegne: Premio Internazionale “Novum Comum ‘90”, Galleria Solenghi, Como, Italia 1990; “I^ Premio Acrilico Novum Comum ‘90”, Galleria Solenghi, Como, Italia 1990; EIAC, “Esposizione Italiana Artisti Contemporanei”, Firenze, Italia 1990; I^ Rassegna “Novum Comum ‘90”, Galleria Solenghi, Como, Italia 1991; I^ Rassegna Artisti del terzo millennio, Galleria Solenghi, Como, Italia 1991; “Presenze”, Studio d’Arte Epicentro, Gala di Barcellona (Me), Italia 1992; Artisti per l’Epicentro – Rassegna Nazionale d’Arte Contemporanea – Studio d’Arte Epicentro, Gala di Barcellona (ME), Italia 1994; Rassegna d’Arte del Movimento Presenteista – “Excursus Arte al Presente”, Associazione Culturale Nottetempo, Roma, Italia 1995: Mostra “Presenteismo”, Studio d’Arte Epicentro, Gala di Barcellona (Me), Italia 1995; I^ Trofeo Città di Morlupo, Morlupo, Italia 1995; I^ Biennale d’Italia Arte Contemporanea, Trevi Flash Art Museum, Palazzo Lucarini, Trevi (PG), Italia 1998.

Durante un lungo periodo di assenza dall'attività espositiva, si applica agli studi di Astrologia, con la pubblicazione di due libri: La Rivoluzione Natale in Astrologia – Come leggere una rivoluzione annuale in modo completo, Edizioni Phasar, 2009; Astrologia delle località – Come migliorare la nostra vita con la Rilocazione Astrogeografica, Edizioni Phasar, 2012.

Il lavoro attuale si avvale degli studi di astrologia iniziati alla fine degli anni novanta con la scoperta personale del linguaggio astrologico.

Come scrive Caterina Brazzi Castracane: “La pittura di Alessandro Angeletti mostra una natura ancestrale, primitiva, da guardarsi con la lente dell’intuizione prima che con quella della conoscenza. Le sue cascate di colori servono ad attrarre; lo sguardo si posa, il cervello si interroga e il cuore sente. Solo a quel punto si palesano i di-segni, un fraseggio raffinato dell’artista, da leggersi in sezioni, come strisce di fumetto, e capace di raccontare, con parole non parole, il destino astrologico di personaggi e grandi rivoluzioni. Come nelle pitture rupestri e poi, molto tempo dopo, nei grandi murales dell’arte contemporanea, nei quadri di Angeletti i simboli giocano il doppio ruolo di significante e significato, esteticamente idonei per essere ammirati e densi di senso per essere letti. Così la sua pittura si trasforma in racconto, di vita, di luoghi, eventi e situazioni, il tutto trascritto e leggibile nei dettagli dipinti”.

Sono di questo periodo la personale “Sulla linea di Mercurio” Galleria Spazio 40, Roma, 2018 e, fra le altre, la partecipazione a: “Splash! Un tuffo nell'eros” a cura di Giorgio di Genova, Soriano nel Cimino, 2019; VII Biennale d'Arte Contemporanea di Anzio, Untitled, ShingLe 22j, Anzio, 2019; “Domino Dominio- Per gioco e per davvero” Neworld, Macro Asilo, Roma, 2019; Contest #DomaniInArte, Galleria Arte Moderna, Roma, 2020; XIII Premio Nazionale AlberoAndronico, Roma, 2019-20, con il quale riceve il 3° Premio nella sezione pittura.

 

 

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Brexit

acrilico su linoleum inciso

60 x 50 cm

2016

 

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