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Contemporary Art in Rome
      

Andreas Ender 

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Paperbag (reBORN)

Effettivamente, fino ad ora ho fatto solo fotografie che hanno dato agli altri un’impulso per l’arte. Per me è una forma creativa di espressione che possa entusiasmare un gruppo a bersaglio. Ma con paperbag (reborn) tutto è diverso.

Dopo parecchi alti e bassi durante quasi 25 anni della mia creazione d’arte, ho iniziato, dopo una pausa strutturalmente creativa il 21 Novembre del 2008, con la nuova serie “paperbag reborn”. Dato che tutti si conoscono nel villaggio grande della valle del Rino e alcune delle mie modelle non volevano essere riconosciute, questa forma di fotografia di prestazione concettuale offre la possibilità di essere fotografati in modo impersonale ed in un modo erotico. Ogni modella femminile, che vorrebbe partecipare a questo progretto, ha la propria paperbag. I modelli ricevono la loro faccia nella forma di un paperbag che io creo con vari ritagli che ho collezionato negli ultimi anni. Un unicum datato e numerato. Ho utilizzato il nome reborn (rinascita) poichè il viso è creato con avanzi di carta. La faccia nasce dalla Modella. Ecco come tutto ebbe inzio:

 

Paperbag (embryo)

Il progetto si sviluppa ulteriormente in maniera permanente and vi è la possibilità di guardare gli embrionali online. Queste faccia preparate aspettano di poter nascere! I visitatori del mio sito web possono scegliere la loro faccia che deve nascere e si registrano per una serie esclusiva. Gli uomini ricevono una paperbag neutral. Il progetto è maturato nel 2010 e fino ad ora sono nati 35 modelli diversi. Il primo scatto avviene sempre di fronte allo stesso sfondo nello studio – per dire – nella sala da parto. Dopo si visita varie location oppure le foto vengono fatte nella natura.

La data di ogni ripresa viene registrata sul retro del paperbag – come un curriculum vitae. La faccia del paperbag può cambiare attraverso i mesi/anni proprio come cambiano tutte le persone. I tratti principali restano uguali, ma occhi, bocca o capelli non possono essere scambiati. Stiamo lavorando su una carta d’identità paperback (reBORN). Con questa carta i modelli dovrebbero ottenere dei benifici diversi, che hanno ancora bisogno di essere definiti. In questo modo viene creata una propria identità artificiale ed artistica.

Paperbag (clone)

Ad ogni esibizione la galleria riceve un viso scelto per una serie limitata stampata su paper bags (circa 100 pezzi). Questi, attraverso riproduzione identica chiamata cloni, possono essere utilizzati come arte applicate ezempio come borse da shopping oppure clonati ad articoli del collezionista per tutti quelli che sono interessati.

Le foto sviluppate in una edizione limitata (5 pezzi) su Plexiglas e presentate.

E’ anche possibile avere unicum dalla stessa edizione. I paper bags possono essere dimostrate, dietro richiesta, ma restano invendibili. Hanno ricevuto un identità con un certo brio.

Intervista con Norbert Brunner, Dicembre 2010

Riguardo il concetto di paperbag (reBORN)

 

Che cos’è una foto per te?

Una foto istantanea. Una ripetizione di un sentimento. Una sfida. Una foto è un’espressione della mia creatività. Faccio foto in maniera ostensibile per me e per dimostrare la mia percezione alle persone che hanno piacere di quello che faccio.

 

Come sono state sviluppate le faccie sulla bag?

Una bag vuota non ha l’aura come il viso riciclato. Ho creato un’unità dagli avanzi di carta.

Donna: si orienta verso i top model, che dovrebbe riflettere la femminilità per attirare gli uomini. Quale donna non vorrebbe essre una modella di Victoria’s Secret? Tutti sanno – la bellezza non conosce dolori – e molti si sottopongono sotto i ferri. I risultati non sono sempre piacevoli e non hanno alcuna analogia con una modella di qualche catalogo. Alcune volte l’intervento chirurgico non va a buona fine e vegono create delle maschere di società vuote e senza emozioni. Ho scelto alcune parti di questi volti riciclati e le ho messo assieme in modo da creare un viso da un catalogo, rivista di moda oppure un programma che monta l’immagine. E’ stato così che la carta straccia ha format le faccie femminili dalla paperbag (reBORN) – ho chiamato questo “modello riciclato”. Uomo: sebbe la metrosessualità influenza la figura iniziale dell’uomo, non voglio dare una faccia agli uomini. Nella paperbag (reBORN) l’uomo prende il ruolo come compagno di una bella donna.

 

Perchè solo le donne?

All’inizio del progetto c’erano più donne interessate a partecipare. La proporzione tra donne e uomini è del 20:1. La paperbag è cresciuta ed anche io ho eseguito il primo esperimento di coppia. Gli uomini ricevono una paperbag semplice senza faccia. In genere sono più le donne orientate verso la bellezza che gli uomini. Le donne vogliono aderire con l’idea della bellezza che viene creata dalla mass media. Vogliono cambiare in modo permanente e non sono mai veramente sodisfatte di se stesse. Dalla mia esperienza, sono le donne più disposte ad essere fotografate. L’apprezzamento e ammirazione di se stesse sono più importanti per le donne. Quindi vi sono molto più donne che uomini. Paperbag (reBORN) è aperto a tutti – da parte mia non vi sono alcune restrizioni.

 

Come hai scelto le modelle?

Resteranno 35? +++++++ Hai parlato della valle del Reno.

 

Ci sono soltanto foto con modelle dalla Valle del Reno?

No, dopo aver presentato il progetto al di fuori dalla valle del Reno, il compimentoe lo stile sis ono adattati ai modi e leggi del paese rispettivo. Il progetto è metamorfosi – i volti cambiano con il passare del tempo sebbene le sembianze restano uguali e ogni fase della vita può essere associata con una foto precedente. Il principio basilare dell’anonimato, riciclaggio di bellezza e reincarnazione in un mondo più bello, idilliaco, resterà.

Modelli da Salisburgo, Tirolo e l’Austria superior sono coinvolte – anche 2 dalla Svizzera e una dall’Asia. Inizialmente il progetto è stato avviato per modelli regionali per poter realizzare l’idea. Più avanti l’andamento del progetto cambiò e sta crescendo attraverso le presentazioni e esibizioni. Ulteriormente ho avviato spettacolo dell’arte alle esibizioni come anche gli appuntamenti prima e dopo. Ci dovrebbe essere la possibilità i modelli possono partecipare nel progetto in loco. Oppure forse si potrebbe prenotare una ripresa per occasion, esempio per una ripresa insolita di un matrimonio. Il progetto può sviluppare ulteriormente quando aumenta il grado di famigliarità.

Siccome non ci sono limitazioni come sesso, religione, colore di pelle, orientamento sessuale oppure origine, la seria paperbag (reBORN) è aperta a tutto l’intero mondo. Paperbag (reBORN) diventerà visibile nella vita quotidiana.

 

Quant’è importante l’ambiente?

L’ambiente è per esempio, essere creative anche senza Adobe Photoshop J. Tutti possono essere belli se ogni uno sa apprezzare ed accettare se stessi. Nascondino ed anche illusion predominano la nostra società. Attraverso la paper bag tutti possono essere come vogliono e non vi è alcun bisogno di illudersi. Questo è dove la serie paperbag (reBORN) vuole richiamare l’attenzione. Il riciclaggio è un’altro tema che vorrei evidenziare.

 

Chi prepara la posizione e l’abito?

Faccio entrambi. L’abito è messo assieme e drappeggiato da me. E’ una fusion di cose che mi porto appresso e dei pezzi disposibili. Fisso in anticipo la posizione e durante la ripresa la Modella diventa una con il paperbag.

Posizione: Le pose appariranno molto tecniche. Come un robot, il quale telecomando non funziona bene oppure è stato manipolato. Spastico attraverso l’unificazione nel nuovo se stesso. Questo cambia durante la vita, come nella vita reale, a illustrazioni più omogeni. Come un bambino che prima impara a strisciare, poi camminare e finalmente cresce e diventa adulto.

Abito: Siamo nudi quando nasciamo. Siamo vestiti – anche la Modella viene abbigliata da me. Per attirare l’attenzione al riciclaggio, vestiti nuovi vengono combinati con quelli vecchi. Vestiti incomplete, strappati, consumati che sono fuori moda vengono combinati con nuovi pezzi e quindi viene sviluppato un proprio stile per paperbag (reBORN). Nascosto dentro vi è l’essere che internamente è indeciso e lacerate – lo Ying e lo Yang – che vuole essere portato ad essere in armonia.

 

Sei stato tu a fotografare le faccie?

Sono da riviste e fascicoli da diverse regioni. Questo cambierà con l’eterno ulteriore sviluppo. Nel futuro vorrei incorporare le faccie alle proprio foto, oppure forse saranno solo le mie foto.

 

Perchè non fare collage dal tuo repertorio? La tua storia?

Mi oriento su persone belle e famose. Modelli di riciclaggio – per attirare l’attenzione al passo veloce del mondo lavorativo dei modelli. Oggi una top star, domani gettata nella carta da straccio e rinata attraverso il progetto paperbag (reBORN). Io ne faccio la mia storia. La mia attività artistica nelgi ulitmi 25 anni è stata un metodo di apprendimento per arrivare al punto in cui mi ritrovo adesso. Il mio repertorio non offre una vasta gamma di faccie, che vorrei avere. Nella mia mente vi sono molte idee, che rinasceranno con il successo di paperbag (reBORN) con un nuovo significato.

 

Quant’è importante il materiale sul quale viene stampato?

La tendenza è la tela. Nonostante ciò ho scelto lo Plexiglas. Credo che questo corrsiponde con il nostro mondo odierno. Tutto viene fabbricato dalla plastica. Oggetti giornalieri, giocattoli, sesso, medicina, contaminazione, arte, e molto di più. Tutto appassisce e può rinascere in un altro modo.

 

Qual’è il messaggio principale per te?

Il messaggio princiale sta nelle tante risposte diverse. Nella mia opinione nessuno è completamente felice e potrebbe vedere il suo pezzo mancante in questo progetto. Il pezzo mancante per avvicinarsi alla perfezione. Mostrando l’influenza della mass media. Per nascondere la timidezza e l’insicurezza dietro una paper bag. Per adempire il desiderio di diventare perfetti. Per sentirsi megli attraverso il ruolo e la maschera. Chirurgia estetica attraverso il riciclaggio di carta straccia.

Paperbag (reBORN) è incinta di 12 mesi e deve nascere. Posso sentire il potenziale e spero che le persone interessate mostrano apprezzamento con quello che mi sono prefissato di fare.

ender

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paperbag [reBORN] – NYLONS – Baggie #071/f

print on aluminum dibond

90 x 60 cm

Available works

 

 

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